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	<title>Tradizioni &#8211; Concadellacampania.info</title>
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		<title>&#8220;La parlata dialettale concana&#8221; il nuovo libro di Pasquale Comparelli</title>
		<link>https://www.concadellacampania.info/20/09/2020/parlata-dialettale-concana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2020 16:16:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo contenuto è tratto da <a rel="nofollow" href="https://www.concadellacampania.info">Concadellacampania.info</a></p>
<p>Come ci aveva anticipato lo stesso autore nel corso di un&#8217;intervista pubblicata qualche mese fa, è uscito l&#8217;ultimo libro di Pasquale Comparelli dal titolo &#8220;La parlata dialettale concana&#8221;. La presentazione del Prof. Bernardo Starnino Le impressioni dell&#8217;autore Dov&#8217;è possibile trovare il libro? Edicola BAR Ragucci Giampaolo &#8211; Conca Centro Orange BAR &#8211; Conca Centro Tabacchi Pietrantuono Bruna &#8211; Conca Centro Alimentari Imbriglio &#8211; Cave Alimentari D&#8217;Alessandro &#8211; Orchi BAR La Perla &#8211; Via Casilina E&#8217; possibile prenotare online una o più copie del libro inviando un messaggio alla nostra redazione.</p>
<p>Questo contenuto è tratto da <a rel="nofollow" href="https://www.concadellacampania.info">Concadellacampania.info</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo contenuto è tratto da <a rel="nofollow" href="https://www.concadellacampania.info">Concadellacampania.info</a></p>

<p>Come ci aveva anticipato lo stesso autore nel corso di <a href="https://www.concadellacampania.info/13/05/2020/intervista-pasquale-comparelli/" class="rank-math-link">un&#8217;intervista pubblicata qualche mese fa</a>, è uscito l&#8217;ultimo libro di <strong>Pasquale Comparelli</strong> dal titolo <strong>&#8220;La parlata dialettale concana&#8221;</strong>.</p>






<h3 class="wp-block-heading">La presentazione del Prof. Bernardo Starnino</h3>


			<div class="wps-shortcode-wrapper wps-quote wps-default " id="wps-quote">
				<div class="wps-quote-inner">
					<p></p>
<p><em>La pubblicazione di Pasquale Comparelli, stimato ed apprezzato studioso di storia, può essere considerata come un piccolo museo della cultura locale del popolo e del Comune di Conca della Campania.</em></p>
<p><em>Il libro, infatti, si presenta come una raccolta di informazioni storiche, geografiche; di proverbi, di ninne nanne dialettali, di testi di canzoni e poesie popolari; di denominazioni storico-socio-antropologiche, che caratterizzano il territorio comunale e i suoi abitanti: tanti di questi, soprattutto del passato, identificabili con uno specifico soprannome. Non a caso, quindi, scrive l’autore, la scomparsa dei soprannomi è uno degli indici della perdita di senso e di protezione comunitaria. Il soprannome era un potenziamento di accettazione e di riconoscimento.</em></p>
<p><em>Anche in questo libro si sente e si avverte l’affetto e l’amore di Pasquale Comparelli per la sua terra, per il suo Comune, per le persone che nel tempo hanno fatto la storia di Conca della Campania con le sue chiese, i palazzi, i suoi abitanti, il suo incantevole paesaggio naturale, le attività agricole che da sempre hanno caratterizzalo l’economia locale costituita da castagneti, vigneti, uliveti, ecc.</em></p>
<p><em>La lingua dialettale, attraverso la quale si è espressa nel tempo la cultura e la sapienza del popolo, diventa il tratto distintivo e il filo conduttore di tutto il libro, perché rappresenta l’identità territoriale e sociale del popolo concano nei suoi segni più autentici, spontanei, costitutivi.</em></p>
<p><em>Anche la trasmissione della fede, testimoniata dalla presenza di tante chiese, diventa più feconda, quando, come ha detto Papa Francesco, si fa in dialetto, perché se manca il dialetto, se a casa non si parla quella lingua dell’amore, la trasmissione non è tanto facile.</em></p>
<p><em>La conoscenza, la conservazione, e la trasmissione dei tratti costitutivi della cultura locale può rappresentare, quindi, una grande risorsa per capire meglio il presente e progettare con più convinzione il futuro.</em></p>
<p><em>Come ogni ricerca, anche questa di Pasquale Comparelli può essere ulteriormente ampliata ed arricchita. Il grande merito dell’autore è quello, tra gli altri, di aver posto le basi per ulteriori ricerche ed approfondimenti.</em></p>
<p><em>La memoria e la cultura del popolo diventano anche coscienza di popolo e, quindi, essa va trasmessa ai posteri perché la vita dì quel popolo possa continuare con orgoglio il suo cammino nella storia.</em></p>
<p></p><span class="wps-quote-cite">Prof Bernardo Starnino</span>				</div>
			</div>
		



<h3 class="wp-block-heading">Le impressioni dell&#8217;autore</h3>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="600" src="https://www.concadellacampania.info/wp-content/uploads/2020/09/pasquale-comparelli-800x600-1.jpg" alt="Pasquale Comparelli" class="wp-image-7477" title="&quot;La parlata dialettale concana&quot; il nuovo libro di Pasquale Comparelli" srcset="https://www.concadellacampania.info/wp-content/uploads/2020/09/pasquale-comparelli-800x600-1.jpg 800w, https://www.concadellacampania.info/wp-content/uploads/2020/09/pasquale-comparelli-800x600-1-300x225.jpg 300w, https://www.concadellacampania.info/wp-content/uploads/2020/09/pasquale-comparelli-800x600-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption>Pasquale Comparelli</figcaption></figure>


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				<div class="wps-quote-inner">
					<p></p>
<p><em>Sono affezionato a quest’ultima mia pubblicazione perché ricorda la mia infanzia e anche perché tra le circa duecento fotografie che vi ho incluso, molte riguardano persone care, specialmente quelle dei miei genitori.</em></p>
<p></p><span class="wps-quote-cite">Pasquale Comparelli</span>				</div>
			</div>
		



<h3 class="wp-block-heading">Dov&#8217;è possibile trovare il libro?</h3>



<ul class="wp-block-list"><li>Edicola BAR Ragucci Giampaolo &#8211; Conca Centro</li><li>Orange BAR &#8211; Conca Centro</li><li>Tabacchi Pietrantuono Bruna &#8211; Conca Centro</li><li>Alimentari Imbriglio &#8211; Cave</li><li>Alimentari D&#8217;Alessandro &#8211; Orchi</li><li>BAR La Perla &#8211; Via Casilina</li></ul>



<p>E&#8217; possibile <strong>prenotare online</strong> una o più copie del libro inviando un messaggio alla nostra redazione.</p>



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		<title>Credenze e superstizioni a Conca della Campania</title>
		<link>https://www.concadellacampania.info/19/06/2020/credenze-superstizioni-conca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Aniello Parma]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 03:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo contenuto è tratto da <a rel="nofollow" href="https://www.concadellacampania.info">Concadellacampania.info</a></p>
<p>Il malocchio Molti rovesci di fortuna e malesseri fisici nel passato erano attribuiti al malocchio. Per scoprire se una persona era stata oggetto di malocchio si usava riempire un piatto con dei chicchi di grano e versarvi sopra dell’acqua, se si formavano bollicine era segno che la jattura c’era. Altro metodo era quello di versare gocce d’olio dentro un reci­piente con dell’acqua, se c’era il malocchio le gocce d&#8217;olio tendevano ad allargarsi. La paura A volte chi subiva un forte spavento ricorreva ad una persona esperta che con pratiche e preghiere segrete gli “levava la paura”. Animali portafortuna e portasfortuna </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo contenuto è tratto da <a rel="nofollow" href="https://www.concadellacampania.info">Concadellacampania.info</a></p>

<h6 class="wp-block-heading">Il malocchio</h6>



<p>Molti rovesci di fortuna e malesseri fisici nel passato erano attribuiti al malocchio. Per scoprire se una persona era stata oggetto di malocchio si usava riempire un piatto con dei chicchi di grano e versarvi sopra dell’acqua, se si formavano bollicine era segno che la jattura c’era. Altro metodo era quello di versare gocce d’olio dentro un reci­piente con dell’acqua, se c’era il malocchio le gocce d&#8217;olio tendevano ad allargarsi.</p>



<h6 class="wp-block-heading">La paura</h6>



<p>A volte chi subiva un forte spavento ricorreva ad una persona esperta che con pratiche e preghiere segrete gli “levava la paura”.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Animali portafortuna e portasfortuna</h6>



<p>Anche gli animali possono portare sfortuna o fortuna, alla prima categoria appartengono i gatti e le civette, alla seconda le lucertole a due code.</p>



<h6 class="wp-block-heading">Janare e lupi mannari</h6>



<p>Un’altra credenza, era quella di pensare che chi nasceva a mezzanotte del 24 dicembre, una volta divenuto adulto, si sarebbe trasformato nelle notti di luna piena in lupo mannaro se maschio, in janara se femmina.</p>



<p>Per salvarsi dal lupo mannaro, che di notte si aggirava per il paese, era sufficiente salire il terzo gradino di una scala, offrirgli del latte oppure mostrargli una croce.</p>



<p>La janara, invece, era una specie di strega che di notte entrava nelle stalle e rubava gli asini, riportandoli solo all’alba sfiancati, sudati e con le criniere intrecciate all&#8217;inverosimile. Per scongiu­rare il pericolo delle janare si poneva all’entrata della stalla un sacchetto di sabbia o una scopa di saggina, in modo che la janara avrebbe passato tutta la notte a contare i grani di sabbia o a intrec­ciare i fili della scopa, senza molestare gli animali.</p>



<p>Si riteneva che non correva alcun pericolo con lupi mannari, janare o spiriti, colui che era nato nel mese di gennaio.</p>



<div style="height:20px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<hr class="wp-block-separator"/>



<h6 class="wp-block-heading">Bibliografia e Crediti</h6>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.concadellacampania.info/bibliografia-conca-della-campania/#conca-della-campania-storia-tradizioni-e-immagini" class="rank-math-link">Conca della Campania: storia, tradizioni e immagini</a>, Aniello Parma, Nuove Edizioni Ci.esse.ti, 1985</li><li>L&#8217;illustrazione delle janare intorno al noce di Benevento è tratta da Enrico Isernia, Istoria della città di Benevento dalla sua origine fino al 1894, Volume Primo, pag. 214, Benevento, Stabilimento Tipografico A. D&#8217;Alessandro e Figlio, 1895.</li></ul>
<p>Questo contenuto è tratto da <a rel="nofollow" href="https://www.concadellacampania.info">Concadellacampania.info</a></p>
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