Epigrafe di epoca romana a Cave
Epigrafe romana del I secolo d.C. a Cave

Ville, tenute ed epigrafi di epoca romana a Conca della Campania

Poco distante dal centro di Cave, il cui nucleo abitativo risale risale al medioevo, sono state rinvenuti reperti di epoca romana.

Aniello Parma in Conca della Campania: storia, tradizioni e immagini   scrive: “Posta quasi al centro delle due strade consolari: l’Appia e la Latina, che da Roma giungevano a Capua, Conca della Campania vide sicuramente i suoi territori divisi in ampi latifondi appartenenti  a ricche famiglie romane e capuane.

Sorsero su questi latifondi grandi ville rustiche, vere e proprie aziende agricole che provvedevano allo sfruttamento delle risorse produttive della zona. Coltivazioni preminenti: la vite, il grano ed i cereali; non mancavano allevamenti di ovini  e bovini”.

I rinvenimenti

Tali insediamenti sono testimoniati, nel territorio del Comune di Conca della Campania, da resti di opere murarie, frammenti ceramici sparsi su molti terreni, uno tra questi in località San Damiano, e da una tomba a cassa di tufo. D’altra parte già nel 1929 D. Salvatore riferiva di “avanzi di costruzioni antiche”, resti di cocciame e monete romane in località Taverna di Conca.

Epigrafe del I sec. d.C.

Altra traccia importante è l’epigrafe del I sec. d.C. che attesta nella zona la proprietà di una famiglia romana della Gens Veratia: “C.VERATI C.F. TER. SCAEVAE“. Questa epigrafe è ancora visibile e si trova a Cave, presso la casa di Carmine Comparelli, murata come elemento di reimpiego, in un portale che si affaccia su via I Novembre.

Il prof. Candido Izzo, c.p. di Airola (Benevento) così la interpreta:

C(ai) VERATI C(ai) F(lli) TER(entinae) SCAEVAE
(di) Caio Verazio Sceva figlio di Caio (della tribù romana) Terentina

Bibliografia