Panorama della frazione Orchi di Conca della Campania
Panorama della frazione Orchi di Conca della Campania

La posizione

Orchi è la Frazione più alta del Comune di Conca della Campania (605 m.s.l.m.). Sorge sulla dorsale orientale della catena montuosa di Roccamonfina, con cui gareggia per ricchezza di castagneti, primeggiando per amenità del luogo, panorami stupendi, aurore e tramonti incantevoli, come per la più ampia visione notturna dell’infinito cielo stellato.

Horchi nel 1635

Orchi di Conca della Campania
Horchi e l’Università di Conca nella carta del Vescovo Giovanni de Guevara del 1635

Orchi, che sulla carta topografica del 1635 del Vescovo Giovanni de Guevara è indicato come Horchi, in seguito dell’antichità del luogo, è come un’appendice del territorio di Roccamonfina e, quindi, ha partecipato attraverso i secoli, anche alle sue vicende naturali, commerciali, sociali e religiose.

Le chiese ed i palazzi gentilizi

A 400 metri dal paese sono visibili i ruderi dell’antica chiesa di Sant’Eleuterio, eretta con ogni probabilità dai Benedettini di Montecassino, intorno al secolo VIII.

Sul finire del 1700 si costruì la chiesa parrocchiale al centro del paese, dedicata a San Pietro Martire, la cui statua fu prelevata, secondo la tradizione popolare, dal convento di San Domenico di Roccamonfina.

Meritano certamente menzione i due palazzi gentilizi Cinquegrana e de Luca, anch’essi come la chiesa parrocchiale riconducibili al secolo XVIII.

Il 1 novembre 1943

Il mattino del 1 novembre 1943 giunse nel villaggio di Orchi un frate mendicante. Incontrati alcuni uomini del paese, disse di essere un “colonnello” americano e chiese informazioni sui tedeschi presenti in zona.

Finito prigioniero di un soldato tedesco, Umberto Baracchini – questo il vero nome del finto frate, che non era colonnello americato ma un civile italiano al servizio del controspionaggio americano – fu aiutato a liberarsi e ad uccidere il militare tedesco da Angelo Di Spirito e Americo D’Alessandro.

Pochi minuti dopo l’uccisione del tedesco, scattò una feroce rappresaglia con saccheggi ed incendi culminati con l’esecuzione di 9 civili (otto uomini e una donna) di età compresa tra i 15 ed i 73 anni.

Bibliografia