Panorama di Cave (Foto di Ivan Comparelli)
Panorama di Cave (Foto di Ivan Comparelli)

Posizione e cenni generali

Situata a 350 m.s.l.m. è la frazione più estesa e popolata del Comune di Conca della Campania. Il paesino si snoda in prevalenza lungo una sola strada, anticamente chiamata Via Centrale, oggi ribattezzata Via I Novembre in memoria degli eccidi nazisti che qui si consumarono nell’autunno del 1943. La sua chiesa è dedicata a S. Antonio Abate, sotto la protezione della Madonna Assunta. Di questa frazione fanno parte la contrada: Faeta (in una carta topografica del 1635 indicata come Fajeta, mentre non figura il paese Cave) e l’antico borgo di San Michele.

Estratto carta topografica Giovanni de Guevara
Fajeta sulla Carta del De Guevara del 1635

Le origini del nome

Visto che siamo in un luogo adatto all’estrazione di pozzolana e pomice, il suo nome può derivare dal latino cavă, cavae.

È assai probabile, quindi, che a fondare il paese siano stati proprio dei cavatori. Di questo avviso è Pasquale Comparelli che, sulla base di uno studio antroponomastico, rileva l’estrema varietà dei cognomi di Cave ed ipotizza – a partire da un certo momento – il trasferimento in loco di famiglie provenienti da paesi o comuni vicini. Tanti di quei cognomi restano, altri si sono persi col tempo.

Di avviso leggermente diverso è Lorenzo Giustiniani che nel suo Dizionario Geografico Ragionato del Regno di Napoli, espressamente riferisce:

Cave uno de più popolati casali della terra di Conca, in diocesi di Tiano, Si vuole, ch’ella avesse sortito il suo nome dalle molte cave, che vi si veggono, forse per ricovero degli abitatori della vicina Rufa, quando fu devastata da barbari. Di questa tradizione io però non ne ho qualche lume di sicurezza. Vi si fa del vino soprabbondante per l’uso civico, ma quei naturali han quasi niente commercio.

La fondazione

Sempre Pasquale Comparelli – unitamente a Don Guglielmo De Sano – in uno studio del “Registro-Diario-Ricapitolazione” degli atti di morte di tutte le Parrocchie del Comune dal 1573 al 1673, preparato dai Canonici di Conca, individua frequenti riferimenti a Cave già a partire dal 1574.

Le varie diciture adottate in quegli anni nel registro (Cauj, Caue) sono il segno di un’identità in formazione; ciò suggerisce che sia proprio questo il periodo a cui riferirne la “fondazione”.

Primi insediamenti ed espansione

Cave di Conca della Campania
Cappella di San Michele (Foto di Salvatore Imbriglio)

Sebbene Cave inizi a formarsi come paese sul finire del XVI secolo, i primi insediamenti in loco sono più risalenti.

Il primo insediamento fu a San Michele (indicato spesso come Santo Miéle) tra il XIV ed il XV secolo (della stessa epoca è anche l’omonima Cappella).

Successivamente furono costruiti altri agglomerati di case – oggi corrispondenti ai vicoli – nelle aree a sud e ad ovest di San Michele.

Quella che oggi è Via I Novembre (parte della S.P. 86 “SS6 – Le Cave – Conca”) fu realizzata solo fra il 1880 ed il 1890. I vicoli, dunque, erano collegati a San Michele attraverso una strada campestre che costeggiava ed attraversava il fosso “Caòne”.

Aperta la strada attuale, i successivi edifici furono costruiti proprio lungo Via Centrale, davanti alle costuzioni più antiche, per raggiungere le quali fu necessaria la realizzazione dei caratteristici archi.

Bibliografia