Panorama di Vezzara di Conca della Campania
Panorama di Vezzara di Conca della Campania

Il Comune di Conca della Campania ha un territorio che si estende per 26,6 chilometri quadrati ed è diviso in frazioni e borgate per complessivi 13 centri urbani.

ll Capoluogo

Il capoluogo è Conca della Campania (Conca Centro), un insediamento di sperone ove le case si innalzano sulla cinta muraria, attraverso grandi arconi di sostegno, seguendo la morfologia collinare. Qui è ubicato il palazzo civico, sede comunale.

Le frazioni e le borgate

Nello Statuto comunale può leggersi che la circoscrizione del Comune è costituita, oltre che dal citato capoluogo, dalle frazioni: Cave, Catailli, Orchi, Patierno, Piantoli, Vezzara e dalle borgate: Vallecardi e Tuoripunzoli.

Oltre ai centri citati, vanno menzionati Potete, Pisciariello, Casilina e Sant’Antuono.


Catailli

m.s.l.m. 353 – Il nome deriva dal greco “katà” = sotto. Sottostante al colle di Pidiani (o Petiano o Pitiano), è la frazione più antica del Comune. È la sede della chiesa parrocchiale di S.Maria delle Grazie, sotto il patrocinio di San Bartolomeo.

Cave

m.s.l.m. 350 – Il nome deriva forse dalle “Cave” di pozzolana. È la frazione più grande del Comune di Conca della Campania. Da sempre quasi completamente agricola. Un paesino che si snoda in prevalenza lungo una sola strada, anticamente chiamata Via Centrale, oggi ribattezzata Via I Novembre. Ha una chiesa dedicata a S. Antonio Abate, sotto la protezione della Madonna Assunta. Di questa frazione fanno parte la contrada: Faeta (in una carta topografica del 1635 indicata come Fajeta, mentre non figura il paese Cave) e l’antico borgo di San Michele.

Orchi

m.s.l.m. 605 – È la frazione più alta del Comune. Indicata come Horchi in nella carta topografica del Vescovo Giovanni de Guevara del 1635, il nome deriva forse dal greco orkos = orco, Plutone o dagli Oschi. Ha la chiesa parrocchiale di S. Pietro Martire domenicano e l’antica Chiesa rurale cimiteriale di S. Eleuterio. Il suo territorio si estende fino alla contrada Sant’Antuono. Orchi è un tipico soggiorno estivo per la freschezza del suo clima.

Piantoli

m.s.l.m.418 – Nel XVII secolo la località ha il nome di Pianaro = pianura, non a caso è la zona più pianeggiante del territorio comunale. Ha la chiesa dedicata a S. Maria delle Grazie con S. Marco Evangelista patrono. Sono unite a Piantoli le due contrade Vallecardi (dal latino “valles cardium” = valle dei cardi) e Tuoripunzoli (nel 1635 conosciuta come Tuoripunzi, dal latino “torus” = letto, rialzo e dal latino volgare “punctiare” = punzonare). Anche Piantoli come Orchi ha una cappella rurale cimiteriale, quella di S. Marco Evangelista.

Vezzara

m.s.l.m. 502 – Il nome forse deriva dall’arcaico “vezzato” = accorto, scaltro. Dopo Orchi è la Frazione più alta. A Vezzara di Conca della Campania c’è la chiesa parrocchiale dei SS. Apostoli Filippo e Giacomo, mentre è andata distrutta la cappella rurale cimiteriale di S. Maria delle Grazie. Per la sua felice posizione gode di suggestive vedute panoramiche ed incantevoli tramonti.